Anthony Fauci affronta il Senato: accuse, Quinto Emendamento e voto per oltraggio al Congresso

A sei anni dall'inizio della pandemia di COVID-19, il caso Fauci ha preso una svolta drammatica. Il 29 luglio 2026, l'ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) ha invocato il Quinto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti per oltre 100 volte durante un'accesa audizione davanti a una commissione del Senato. Una settimana dopo, il 6 agosto, la commissione a maggioranza repubblicana ha votato per dichiararlo colpevole di oltraggio al Congresso. Questo caso mette in luce le profonde divisioni politiche negli Stati Uniti riguardo alla gestione della pandemia e alla campagna vaccinale.

Un'udienza tesa al Senato

Convocato dalla Commissione per la Sicurezza Interna del Senato, presieduta dal senatore repubblicano Rand Paul, da tempo avversario di Anthony Fauci, l'ex consigliere medico della Casa Bianca si è rifiutato di rispondere a quasi tutte le domande poste. Ha invocato il suo diritto costituzionale a non autoincriminarsi per oltre cento volte, una decisione estremamente rara per un ex alto funzionario della sanità pubblica.

Il suo avvocato, David Schertler, ha giustificato questa strategia accusando la commissione di aver teso una trappola legale per eludere la grazia presidenziale concessa a Fauci da Joe Biden nel dicembre 2024. Questa grazia preventiva copre eventuali procedimenti penali federali relativi alle sue azioni durante la pandemia, ma la sua portata esatta solleva interrogativi costituzionali senza precedenti.

L'udienza ha preso una piega teatrale quando il senatore repubblicano Bernie Moreno ha chiesto ai presenti in sala di alzarsi in piedi se ritenevano di aver subito un torto a causa delle politiche sanitarie pubbliche, tra cui le vaccinazioni obbligatorie e la chiusura delle scuole. Una quindicina di persone si sono alzate, tra cui la conduttrice di Fox News Laura Ingraham.

Quali sono le accuse contro Fauci?

I senatori repubblicani hanno sollevato diverse accuse contro l'ex funzionario sanitario. Lo accusano di aver mentito sulla sicurezza del vaccino contro il Covid, di aver screditato trattamenti alternativi come l'ivermectina e l'idrossiclorochina, di aver orchestrato lockdown e chiusure scolastiche, di aver abusato del suo potere e di aver tratto profitto personale dalla pandemia.

L'accusa principale, tuttavia, rimane quella relativa all'origine del virus. Rand Paul e altri funzionari eletti sostengono che Fauci abbia contribuito a rendere possibile la pandemia finanziando, attraverso il suo istituto, ricerche rischiose presso l'Istituto di Virologia di Wuhan, e che in seguito abbia cercato di sopprimere la teoria di una fuga dal laboratorio. Lo stesso commissario della FDA, Marty Makary, ha accusato Fauci alla fine del 2025 di aver partecipato a un'ampia operazione di insabbiamento sulle origini del COVID-19.

Occorre precisare: queste accuse, ad oggi, non sono supportate da alcuna prova conclusiva. Il Direttore dell'Intelligence Nazionale ha affermato nel giugno 2026 che la ricerca finanziata a Wuhan aveva causato il virus, ma i documenti da lei pubblicati non lo dimostravano e Fauci lo nega categoricamente. Davanti alla Camera dei Rappresentanti, nel giugno 2024, aveva già dichiarato che la ricerca finanziata dalla sua agenzia a Wuhan non avrebbe potuto creare il SARS-CoV-2, pur ammettendo di non escludere la possibilità di un incidente di laboratorio.

Il vaccino contro il Covid al centro della battaglia per l'opinione pubblica

L'udienza ha riacceso un'intensa discussione online sulla vaccinazione. Video d'archivio che mostravano Fauci promuovere il vaccino contro il COVID sono stati ampiamente ripubblicati, accompagnati da affermazioni secondo cui i vaccini avrebbero danneggiato o ucciso milioni di persone, o che Fauci avrebbe soppresso trattamenti alternativi per ottenere l'approvazione del vaccino.

Organizzazioni di fact-checking e autorità sanitarie hanno etichettato queste affermazioni come false o fuorvianti. Il consenso scientifico internazionale rimane fermo sul fatto che i vaccini contro il COVID-19 abbiano salvato milioni di vite e che gli effetti collaterali gravi siano rari. Ciononostante, la sfiducia persiste: molti commentatori spiegano che la loro esperienza con la pandemia li ha definitivamente allontanati dai vaccini, dalle agenzie governative e dalle raccomandazioni in materia di salute pubblica.

La risposta democratica e la questione della manipolazione politica

I membri democratici della commissione hanno denunciato l'udienza come un tentativo di incastrare Fauci e un tribunale politico. Il senatore Gary Peters ha sostenuto la necessità di una valutazione onesta dei successi e dei fallimenti della risposta alla pandemia, al fine di preparare il Paese alla prossima crisi sanitaria, anziché cercare un capro espiatorio.

Diversi analisti sottolineano come Fauci sia diventato, negli ultimi sei anni, il principale antagonista di una narrazione complottista nata ai margini di internet prima di permeare una parte del dibattito politico americano. La pandemia ha creato un terreno fertile per queste teorie: enorme incertezza, informazioni in continuo mutamento, paura e sfiducia nelle istituzioni. Fauci, dal canto suo, ha affermato di aver ricevuto minacce di morte credibili che hanno portato all'arresto di due persone.

Oltraggio al Congresso: e adesso?

La votazione per oltraggio al Congresso del 6 agosto 2026 apre una nuova fase legale. La commissione dovrà ora trasmettere il caso al Dipartimento di Giustizia, che deciderà se procedere o meno con le accuse. Questa eventualità solleverebbe importanti questioni costituzionali sulla portata del potere di grazia presidenziale: la grazia concessa da Joe Biden protegge Fauci per le sue azioni passate, ma non necessariamente per il rifiuto di testimoniare avvenuto nel 2026.

Al di là del destino personale di Anthony Fauci, questa sequenza illustra la persistente incapacità degli Stati Uniti di valutare con calma la peggiore emergenza sanitaria del secolo. Come riassume un'analisi della CNN, quest'ultimo episodio della guerra culturale legata al COVID suggerisce che le divisioni emerse durante la pandemia sono ora più profonde che mai, in un momento in cui il Paese dovrebbe prepararsi alla prossima crisi.

Cosa ricordare

Il 29 luglio 2026, Anthony Fauci si è avvalso del Quinto Emendamento più di 100 volte davanti al Senato. Il 6 agosto, la commissione lo ha dichiarato colpevole di oltraggio al Congresso. Le accuse contro di lui, che vanno dalle menzogne ​​sul vaccino contro il COVID-5 al finanziamento di ricerche a Wuhan, non sono ad oggi supportate da prove conclusive, ma alimentano una profonda sfiducia nelle istituzioni sanitarie. Il caso è ora nelle mani del sistema giudiziario americano, sullo sfondo della battaglia per la grazia presidenziale del 2024.

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